MODALITA’ DI ESPOSIZIONE

Le cinque modalità di esposizione presenti nella nostra fotocamera

Fatta eccezione per i modelli più semplici, la maggior parte delle fotocamere offre diverse modalità di esposizione per consentire il processo. Per poter padroneggiare al meglio la nostra esposizione, dobbiamo prestare attenzione a quale scegliere. 

1. Modalità automatica

Questa modalità assume nomi diversi a seconda del produttore, ma solitamente è sempre uguale, come si nota nella foto dimostrativa la scritta in verde “AUTO”. Come si riesce a capiere facilmente, questa modalità è la più semplice alla portata di tutti grazie al totale controllo della macchina stessa sull’esposizione. Ma se volete essere padroni di essa ed esprimere la vostra creatività non fa al caso vostro.

2. Modalita’ programma

Un passo avanti rispetto alla modalità Auto è quella Programma (solitamente abbreviata con P), che consente una maggiore flessibilità. Quando si seleziona P, la fotocamera sceglierà quella che ritiene essere la combinazione migliore tra tempo di esposizione e apertura, ma sarà ancora possibile modificare l’esposizione, regolando ISO o dando una compensazione dell’esposizione o cambiando la combinazione di tempo di esposizione/apertura. ​​​​

TASTO COMPENSAZIONE 

Tasto ISO

3. Priorità di Tempi

Selezionando questa modalità semiautomatica, espresso in Nikon con la lettera “S” e su Canon con la lettera “Tv”,  potete scegliere il tempo di esposizione(e ISO). La fotocamera imposterà di conseguenza l’apertura del diaframma.Questa modalità va usata quando si vuole dare la priorità al tempo di scatto di esposizione e come i movimenti del soggetto vengono catturati piuttosto che alla profondità di campo, ideale per foto sportive o soggetti in continuo movimento.

4. Priorità di diaframma

Questa modalità è l’esatto opposto della Priorità di tempo: si sceglie l’apertura(e ISO) e si lascia alla fotocamera il compito di impostare il tempo di esposizione. Questa la usiamo quando si vuole dare maggiore importanza alla profondità di campo piuttosto che al movimento del soggetto.Solitamente viene utilizzata nelle foto di paesaggi e di architettura, perchè generalmente si va ad usare un’apertura di diaframma ridotta per massimizzare la profondità di campo.  

Apertura di Diaframma chiuso = Tanta profondità

Nikon D750 

SAMYANG AE 14 mm f/2.8 ED IF UMC

Apertura: F 11

Esposizione: 1/650sec.

Lunghezza focale: 14mm

Apertura di Diaframma aperto = Poca profondità

Nikon D750

Sigma 24-105 F4 DG OS ASM Art

Apertura: F 5

Esposizione: 1/650sec

Lunghezza focale: 105mm

Iso: 1000

5. MANUALE

Se usiamo questa opzione avremo il totale controllo su tempo di esposizione e apertura del diaframma.Ci sono vantaggi e svantaggi in questa modalità. Lo svantaggio principale è che diventa facile sbagliare l’esposizione, soprattutto se il grado di luminosità continua a cambiare. Il vantaggio principale sta nel fatto che, una volta impostata ,l’esposizione rimarrà bloccata. Un’altro vantaggio è che abiamo il totale controllo se vogliamo sovraesporre o sottoesporre in maniera creativa il soggetto da noi interessato.Quando si usa questa modalità, regoliamo l’esposizione grazie all’esposimetro incorporato nella nostra macchina.

ESPOSIMETRO

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Esposizione in Manuale:

Nikon D750

SAMYANG AE 14 mm f/2.8 ED IF UMC

 Apertura: F 14

Esposizione: 8sec.

Lunghezza focale: 14mm

Iso: 100

A voi adesso la scelta dell’ esposizione giusta che fa per voi…Se ti è piaciuto, condividi l’articolo sui tuoi social.

Filtri ND

Filtri ND

Tipi di filtri 

I filtri in commercio possono essere di due tipi: a vite o a lastra; i primi si montano direttamente sulla ghiera filettata dell’ obiettivo, i secondi si inseriscono in un alloggiamento del porta filtro. Non e possibile stabilire se uno sia migliore dell’ altro,  perché ogni tipo ha i suoi pro e contro. I filtri a vite hanno il vantaggio di essere piuttosto economici e facili da reperire, ma purtroppo non esiste uno standard per diametri e filetti : il problema è che, utilizzando obiettivi diversi di marche diverse, dovrete comprare più filtri uguali per caratteristiche ma diversi per diametro e filetto.  L’ unica alternativa é comprare un adattatore, ma con il fastidio di dover mettere e togliere i filtri.  I filtri a lastra sono di forma quadrata o rettangolare e sono progettati per inserirsi nell’ alloggiamento del porta filtro. Il porta filtro ha il vantaggio di poter essere montato su qualsiasi obiettivo grazie a un anello adattatore; di contro i filtri a lastra tendono a essere inevitabilmente più costosi. Esistono numerose aziende che producono filtri a lastra e portafiltri:  Lee Filters, NiSi e Haida sono le più note. Vengono prodotti svariati modelli progettati per specifiche fotocamere: attenzione alle dimensioni perché i filtri con dimensioni ridotte provocano una vignettatura agli angoli dell’ immagine, soprattutto quando sono montati su un grandangolo.

Perchè usare i filtri ?

Spesso ci troviamo in una situazione in cui è del tutto impossibile usare una particolare combinazione di apertura e tempo di esposizione. Se il motivo per cui ciò avviene è la scarsa illuminazione, è sufficiente aumentare l ’ ISO , in modo da poter impostare un tempo di esposizione più breve e/o un’ apertura più stretta di quanto altrimenti non sarebbe possibile.  Se,  invece, capita in condizioni di luce intensa, allora il più delle volte non c’è un grande spazio di manovra: anche dopo aver impostato l’ ISO più bassa potreste non riuscire a ricorrere a un tempo di esposizione più lungo o a un’ apertura più ampia di quel che vorreste. La soluzione a questo problema sta nei filtri a densità neutra ( ND ) , che sono filtri grigi disponibili in diversi gradi di intensità: 1 stop, 2 stop e così via. Proprio perché grigi, i filtri ND non modificano la dominante di colore della luce ma solo l’ intensità: ogni stop di intensità in più equivale a dimezzare l’ Iso ( quindi, se il valore base dell ’ ISO della vostra fotocamera è 100 e usate un filtro ND da 1 stop sarà come se l’ ISO fosse impostata a 50, se usate un filtro da 2 stop sarà come se l’ ISO fosse 25 e così via ) .

Che filtri Usare?

Io personalmente uso i seguenti filtri: ND1000, ND64, GND Soft con Holder Haida M10 per filtri a lastra 100×100 e un filtro ND64 (6 stop) a lastra 150×150 Haida per l’ obiettivo grandangolo 14mm del Samyang.

Filtro ND100 lo si usa in condizione di luce forte, o per avere un’ulteriore aumento di esposizione per ottenere un effetto setoso dell’ acqua o il movimento delle nuvole.

Filtro ND64 lo si usa maggiormente nelle prime ore della giornata all’ alba o al tramonto in modo tale da catturare al meglio i colori del momento.

Filtro GND  è costituito da una lastra di vetro ottico che è per metà oscurata e per metà è completamente trasparente. Questo filtro agisce direttamente sulla luce incidente cambiando le proprietà del fascio luminoso già nella fase prima dello scatto.


Filtro ND64 Tempo di scatto 15 sec. Iso 160 F11

Filtro ND1000 Tempo di scatto 15 sec. Iso 100 F9

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